Obesità Infantile
L’obesità infantile ha una genesi multifattoriale, essendo il risultato di diverse cause più o meno evidenti che interagiscono tra loro; in primo luogo una eccessiva ed errata alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica e a fattori di tipo genetico/familiare; rari i casi ad alterazioni genetiche e ormonali quali l’ipotiroidismo e disfunzioni surrenali.
Spesso i genitori si preoccupano quando il bambino mangia poco, raramente quando mangia troppo. Se è vero che una dieta insufficiente e monotona può portare a deficit di vario tipo (proteine, calcio, ferro, vitamine ed altri nutrienti essenziali alla crescita), di contro, un introito calorico eccessivo determina, dapprima un sovrappeso del bambino e poi, nella maggioranza dei casi l’obesità ed di conseguenza alterazioni metaboliche. Oltre all'alimentazione scorretta e non equilibrata, non dobbiamo sottovalutare, come fattore di rischio, la ridotta attività fisica o la sedentarietà.
L’esercizio fisico è di fondamentale importanza per il bambino che cresce, in quanto, oltre facilitare la riduzione del peso, lo rende più attivo, contribuendo a ridistribuire le proporzioni tra massa magra (tessuto muscolare) e massa grassa (tessuto adiposo).
I fattori familiari non sono meno determinanti dei precedenti. L’obesità, sotto certi aspetti, può considerarsi un problema di natura ereditaria e, sotto altri, una conseguenza di fattori ambientali. Un’indagine realizzata dall'ISTAT nel 2000 dimostra che circa il 25% dei bambini ed adolescenti in sovrappeso ha un genitore obeso o in sovrappeso, mentre la percentuale dei bambini sale a circa il 34% quando sono obesi o in sovrappeso entrambi i genitori.
Sovrappeso e obesità rappresentano la vera epidemia sociale del terzo millennio, che investe il 40% della popolazione dei paesi industrializzati di ambo i sessi.
- Nel mondo, circa 300 milioni di individui sono obesi, piu’ di 1 miliardo sovrappeso.
- Tale numero è destinato ad aumentare, con gravi conseguenze per la salute.
- L’incidenza dell’obesità è raddoppiata in molti Paesi, negli ultimi anni.
- Secondo uno studio della “International Obesity Task Force”, circa il 4% di tutti i bambini d’Europa e affetto da obesità ,il 37% da sovrappeso , e tale percentuale è in marcato aumento.
- È sempre più preoccupante la situazione dell’obesità in Italia: il 23,6% dei bambini è sovrappeso, il 12,3% obeso. Più di 1 bambino su 3 ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per l’età.
- Il rischio relativo per un bambino obeso di diventare un adulto obeso è di 2 e 6,5 volte rispetto ai bambini non obesi; aumenta con l’età ed è direttamente proporzionale alla gravità dell’eccesso ponderale.
E’ importante che, fino dal primo incontro con il medico nutrizionista, vengano poste le premesse per un trattamento efficace; insuccesso potrebbe non solo ridurre ulteriormente l’autostima del bambino o ragazzo ma anche interferire con interventi futuri.
