Terapia

TERAPIA DIETETICA
Una dieta basata sulle caratteristiche del sovrappeso del soggetto, diretta a provocare un deficit calorico di 500-1000 kcal/die, dovrebbe essere una componente essenziale di qualsiasi programma dietoterapico di riduzione ponderale. Oltre a una riduzione dei grassi saturi, il totale dei grassi non dovrebbe superare il trenta per cento delle calorie totali. La sola riduzione della percentuale di grassi nella dieta non determina perdita di peso se non si accompagna a una riduzione anche dei carboidrati sia semplici che complessi . Nel ridurre l’assunzione dei grassi, è opportuno privilegiare la riduzione dei grassi saturi per favorire l’abbassamento dei livelli di colesterolo-LDL. Nella scelta dei carboidrati complessi vanno privilegiati quelli a medio e a basso indice glicemico(IG) Contatti frequenti con il medico durante la terapia dietetica aiutano a perdere peso e a mantenere i risultati raggiunti.
Una dieta basata sulle caratteristiche del sovrappeso del soggetto, diretta a provocare un deficit calorico di 500-1000 kcal/die, dovrebbe essere una componente essenziale di qualsiasi programma dietoterapico di riduzione ponderale. Oltre a una riduzione dei grassi saturi, il totale dei grassi non dovrebbe superare il trenta per cento delle calorie totali. La sola riduzione della percentuale di grassi nella dieta non determina perdita di peso se non si accompagna a una riduzione anche dei carboidrati sia semplici che complessi . Nel ridurre l’assunzione dei grassi, è opportuno privilegiare la riduzione dei grassi saturi per favorire l’abbassamento dei livelli di colesterolo-LDL. Nella scelta dei carboidrati complessi vanno privilegiati quelli a medio e a basso indice glicemico(IG) Contatti frequenti con il medico durante la terapia dietetica aiutano a perdere peso e a mantenere i risultati raggiunti.

ATTIVITA' FISICA
Un aumento dell’attività fisica è una componente importante del programma finalizzato al calo ponderale, anche se non produce, nei primi sei mesi, perdite di peso sostanzialmente maggiori: la perdita di peso dipende soprattutto dalla riduzione dell’introito calorico. Un’attività fisica sostenuta è utile invece per prevenire il recupero del peso L’attività fisica oltre a favorire il calo ponderale contribuisce a mitigare la fame nervosa, contiene lo stress, migliora il tono dell’umore ed aumenta il senso dell’autostima, migliora la funzione respiratoria, migliora l’apparato cardio-circolatorio, riequilibra la concentrazione dei grassi nel sangue con riduzione dei trigliceridi, del colesterolo LDL (colesterolo cattivo) e con aumento del colesterolo HDL (colesterolo buono), migliora una eventuale ipertensione arteriosa, migliora la tolleranza al glucosio e quindi aiuta a prevenire il diabete di tipo 2 e a compensarlo meglio se già presente, contribuisce alla prevenzione della osteoporosi, riduce il rischio di tumore al seno e all’intestino. E’ necessario: 1. Incrementare il movimento spontaneo quotidiano [es: usare le scale al posto dell’ascensore, evitare di prendere l’automobile o il motociclo quando si devono percorre brevi tragitti (1-2 km), scendere dall’autobus alcune fermate prima della meta.] 2. Svolgere un attività fisica di tipo aerobico (passeggiate, jogging, bicicletta o cyclette, nuoto…) piacevole, compatibile con lo stato di salute, che sia costante e moderata (60 minuti per 3- 5 volte la settimana). I soggetti con Obesità dovrebbero cominciare gli esercizi fisici lentamente e aumentare l’intensità in modo graduale.
Un aumento dell’attività fisica è una componente importante del programma finalizzato al calo ponderale, anche se non produce, nei primi sei mesi, perdite di peso sostanzialmente maggiori: la perdita di peso dipende soprattutto dalla riduzione dell’introito calorico. Un’attività fisica sostenuta è utile invece per prevenire il recupero del peso L’attività fisica oltre a favorire il calo ponderale contribuisce a mitigare la fame nervosa, contiene lo stress, migliora il tono dell’umore ed aumenta il senso dell’autostima, migliora la funzione respiratoria, migliora l’apparato cardio-circolatorio, riequilibra la concentrazione dei grassi nel sangue con riduzione dei trigliceridi, del colesterolo LDL (colesterolo cattivo) e con aumento del colesterolo HDL (colesterolo buono), migliora una eventuale ipertensione arteriosa, migliora la tolleranza al glucosio e quindi aiuta a prevenire il diabete di tipo 2 e a compensarlo meglio se già presente, contribuisce alla prevenzione della osteoporosi, riduce il rischio di tumore al seno e all’intestino. E’ necessario: 1. Incrementare il movimento spontaneo quotidiano [es: usare le scale al posto dell’ascensore, evitare di prendere l’automobile o il motociclo quando si devono percorre brevi tragitti (1-2 km), scendere dall’autobus alcune fermate prima della meta.] 2. Svolgere un attività fisica di tipo aerobico (passeggiate, jogging, bicicletta o cyclette, nuoto…) piacevole, compatibile con lo stato di salute, che sia costante e moderata (60 minuti per 3- 5 volte la settimana). I soggetti con Obesità dovrebbero cominciare gli esercizi fisici lentamente e aumentare l’intensità in modo graduale.

TERAPIA COMPORTAMENTALE
Strategie basate sui principi dell’apprendimento, come il rinforzo, offrono strumenti per vincere le resistenze alla dieta e all’attività fisica e migliorano la compliance nei confronti di programmi di perdita di peso e di mantenimento del peso. Tecniche specifiche comprendono: auto-monitoraggio delle abitudini alimentari e dell’attività fisica, gestione di situazioni stressanti, controllo degli stimoli, problem solving, gestione di contingenze, ristrutturazione cognitiva e supporto sociale.
Strategie basate sui principi dell’apprendimento, come il rinforzo, offrono strumenti per vincere le resistenze alla dieta e all’attività fisica e migliorano la compliance nei confronti di programmi di perdita di peso e di mantenimento del peso. Tecniche specifiche comprendono: auto-monitoraggio delle abitudini alimentari e dell’attività fisica, gestione di situazioni stressanti, controllo degli stimoli, problem solving, gestione di contingenze, ristrutturazione cognitiva e supporto sociale.

TERAPIA COMBINATA
Un programma che riunisce terapia del comportamento, dieta ipocalorica e aumento dell’attività fisica rappresenta il metodo più efficace per perdere peso e per mantenerlo. Questo metodo dovrebbe essere seguito per almeno sei mesi prima di prendere in considerazione il ricorso ai farmaci.
Un programma che riunisce terapia del comportamento, dieta ipocalorica e aumento dell’attività fisica rappresenta il metodo più efficace per perdere peso e per mantenerlo. Questo metodo dovrebbe essere seguito per almeno sei mesi prima di prendere in considerazione il ricorso ai farmaci.

TERAPIA FARMACOLOGICA
L’aiuto farmacologico al controllo del peso, vede l’utilizzo, a volte del tutto inappropriato, di molteplici molecole di cui, alcune, senza indicazione. In seguito al ritiro dal mercato della Sibutramina (2010) per un aumentato rischio di eventi cardiovascolari l’Orlistat è ora il solo farmaco disponibile per la terapia a lungo termine dell'obesità. In Italia è anche disponibile nella formulazione da 60 mg, come farmaco senza obbligo di ricetta (OTC). Sottolineo la necessità di consultare il proprio medico di fiducia prima di assumere anche i farmaci senza obbligo di ricetta
L’aiuto farmacologico al controllo del peso, vede l’utilizzo, a volte del tutto inappropriato, di molteplici molecole di cui, alcune, senza indicazione. In seguito al ritiro dal mercato della Sibutramina (2010) per un aumentato rischio di eventi cardiovascolari l’Orlistat è ora il solo farmaco disponibile per la terapia a lungo termine dell'obesità. In Italia è anche disponibile nella formulazione da 60 mg, come farmaco senza obbligo di ricetta (OTC). Sottolineo la necessità di consultare il proprio medico di fiducia prima di assumere anche i farmaci senza obbligo di ricetta

FITOTERAPIA
Il successo della “fitoterapia”, ossia l’impiego di piante medicinali e dei loro derivati è supportato dai numerosi studi scientifici che ne confermano l’efficacia terapeutica ed in genere una buona tollerabilità individuale. Occorre però sottolineare che tutti i prodotti usati in fitoterapia possono avere anche degli effetti collaterali anche gravi e per tale motivo il loro impiego, soprattutto se prolungato o in concomitanza con altre terapie andrebbe sottoposto al controllo del medico. Oggi i rimedi fitoterapici per dimagrire possono essere considerati un valido “strumento di supporto” solo se inseriti nel contesto di una strategia integrata, ovvero assieme ad una alimentazione adeguata e ad una costante attività fisica. Durante tale percorso la scelta dei prodotti fitoterapici può non essere così semplice ed immediata. Nella fase di scelta occorre tener conto delle problematiche di ogni soggetto nonché dei suoi aspetti psicologici ed emotivi e della eventuale terapia farmacologica che il paziente sta assumendo. E’ necessario quindi non affidarsi al “fai da te” ma chiedere sempre un consiglio al fitoterapeuta o al medico esperto in fitoterapia. Inoltre si deve diffidare dei vari cocktail di erbe che promettono di perdere peso rapidamente ma affidarsi a prodotti certificati in cui vi siano indicati gli ingredienti titolati e standardizzati, le indicazioni e le modalità di assunzione. (Per saperne di più: http://www.dietologopadova.it/documenti/)
Il successo della “fitoterapia”, ossia l’impiego di piante medicinali e dei loro derivati è supportato dai numerosi studi scientifici che ne confermano l’efficacia terapeutica ed in genere una buona tollerabilità individuale. Occorre però sottolineare che tutti i prodotti usati in fitoterapia possono avere anche degli effetti collaterali anche gravi e per tale motivo il loro impiego, soprattutto se prolungato o in concomitanza con altre terapie andrebbe sottoposto al controllo del medico. Oggi i rimedi fitoterapici per dimagrire possono essere considerati un valido “strumento di supporto” solo se inseriti nel contesto di una strategia integrata, ovvero assieme ad una alimentazione adeguata e ad una costante attività fisica. Durante tale percorso la scelta dei prodotti fitoterapici può non essere così semplice ed immediata. Nella fase di scelta occorre tener conto delle problematiche di ogni soggetto nonché dei suoi aspetti psicologici ed emotivi e della eventuale terapia farmacologica che il paziente sta assumendo. E’ necessario quindi non affidarsi al “fai da te” ma chiedere sempre un consiglio al fitoterapeuta o al medico esperto in fitoterapia. Inoltre si deve diffidare dei vari cocktail di erbe che promettono di perdere peso rapidamente ma affidarsi a prodotti certificati in cui vi siano indicati gli ingredienti titolati e standardizzati, le indicazioni e le modalità di assunzione. (Per saperne di più: http://www.dietologopadova.it/documenti/)

TERAPIA CHIRURGICA
Gli interventi chirurgici diretti a determinare perdita di peso rappresentano una opzione possibile in un numero limitato di soggetti con Obesità clinicamente grave, cioè con BMI ≥40 o ≥35 e malattie associate. La chirurgia dell’Obesità dovrebbe essere riservata a quei soggetti in cui adeguati e ripetuti interventi di tipo medico sono falliti e che hanno complicanze. Prima e dopo l’intervento è necessario mettere in opera un programma integrato di guida nutrizionale, attività fisica, terapia comportamentale e di sostegno sociale.
Gli interventi chirurgici diretti a determinare perdita di peso rappresentano una opzione possibile in un numero limitato di soggetti con Obesità clinicamente grave, cioè con BMI ≥40 o ≥35 e malattie associate. La chirurgia dell’Obesità dovrebbe essere riservata a quei soggetti in cui adeguati e ripetuti interventi di tipo medico sono falliti e che hanno complicanze. Prima e dopo l’intervento è necessario mettere in opera un programma integrato di guida nutrizionale, attività fisica, terapia comportamentale e di sostegno sociale.
